» Salta il menu
» Visualizzazione predefinita

L’ombelicale tra efficienza e tutela dell’ambiente

Riceviamo dal titolare dell'Azienda agricola Lomas un articolo sul digestato e sul suo utilizzo innovativo, che l'Amministrazione Comunale volentieri pubblica sulle pagine del proprio sito, al fine di dare luce ad una realtà locale impegnata nella produzione di energia elettrica a basso impatto ambientale.

"La società Agricola Lomas crea energia elettrica utilizzabile dai cittadini, mantenendo al minimo l'impatto ambientale generabile. Tutto ha avuto inizio circa sei anni fa, con la creazione dell'impianto di digestione anaerobica in grado di produrre energia elettrica carbon negative.  L'energia elettrica è ricavata, tramite un cogeneratore dal biogas, a sua volta generato in grossi silos dove avviene la digestione anaerobica, ossia un processo mediante il quale le biomasse vegetali caricate all'interno vengono degradate e ridotte ad una molecola molto semplice, il metano. Le biomasse non degradano interamente il biogas, ma dopo circa novanta giorni di digestione ne rimane un residuo, privo di potere metanigeno, quindi non più idoneo alla produzione del gas: tale residuo prende il nome di digestato . Il digestato è un fertilizzante naturale, simile al letame maturo, ma con maggiori proprietà nutritive per il terreno.
Lo spandimento sui terreni agricoli del digestato costituisce uno dei punti deboli degli impianti a digestione anaerobica,  poiché è un'attività che richiede tempo, forza lavoro, macchinari di grosse dimensioni e un ingente quantitativo di gasolio per il trasporto del prodotto dai centri di stoccaggio ai campi per essere distribuito.
Ogni anno vengono sparse in campo circa 7000 tonnellate di digestato: con l'utilizzo della botte spandiliquame si riesce a distribuire una quantità pari a circa 150 tonnellate al giorno, per un totale di 46 giorni complessivi di lavoro. Ciò significa che, togliendo i giorni festivi, servono almeno due mesi per lo spandimento. Decisamente troppo tempo per un'azienda ad attività stagionale!
Per risolvere questo problema un'ottima soluzione è l'utilizzo dell' Ombelicale che migliora notevolmente la velocità di spandimento del digestato.
Trattasi di un sistema di spandimento avanzato costituito da una tubazione che preleva direttamente il digestato dagli stoccaggi, una pompa spinge nella tubazione il digestato che fuoriesce direttamente in campo da un tubo flessibile che può essere trainato da un trattore. Grazie infatti alla spinta della pompa a circa 16 bar di pressione siamo in grado di spargere tutto il digestato prodotto in un anno in sole 46 ore! In termini operativi si tratta di spargere in 6 giorni con l'ombelicale, contro i 46 giorni con la botte. Il vantaggio non risiede solamente nel tempo, ma in molteplici altri fattori. Uno di questi è la minor usura dei macchinari che derivava dal trasporto della botte. Inoltre, il peso della botte non viene scaricato sul terreno cosicché diminuisce il calpestamento e aumentano le rese dei campi. Le piante coltivate, infatti, trovano un terreno soffice e possono radicare meglio. Il ridottissimo utilizzo dei macchinari agricoli consente, sia di migliorare la sicurezza dei trattoristi e degli operatori riducendo i rischi che potrebbero derivare dall'utilizzo di mezzi pesanti che di diminuire notevolmente il consumo di gasolio per il processo di spandimento, ridotto dell'85% tramite l'uso dell'ombelicale. Anche l'anidride carbonica liberata in atmosfera risulta ridotta dell'85%. Se prima per spargere il digestato mediante la botte, venivano liberate circa 19 tonnellate di anidride carbonica in atmosfera all'anno, con l'impiego dell'ombelicale si scende a 2,4 tonnellate. Per avere un'idea della portata di questa affermazione proviamo a pensare alle emissioni di CO2 delle auto: un italiano medio percorre 11.000 chilometri all'anno  e la media di emissione per km è di 132 grammi. Vale a dire che un'auto media libera in un anno circa 1,5 tonnellate di anidride carbonica. In base a questi dati, attraverso il nuovo sistema di spandimento, abbaimo ridotto il consumo di anidride carbonica equivalente a circa 12 auto.
L'ombelicale, quindi, garantisce più efficienza e più produttività, ma anche meno calpestamento del terreno, minor usura dei macchinari, meno rischio per gli operatori, minor consumo di gasolio, meno anidride carbonica liberata in atmosfera, tutto ciò a vantaggio dell'azienda che lo utilizza e dell'ambiente in cui viviamo.
 

 

Si allega il documento inviato dall'Azienda Agricola Lomas contente le note esplicative di carattere scientifico a cui far riferimento per ulteriori approfondimenti.