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Pillole utili di sostenibilità

A CASA

  • Quando esci di casa, dedica un minuto a spegnere le luci ed a controllare che il televisore, lo stereo o i tuoi piccoli elettrodomestici siano spenti. La sola spia dello stand by e i caricabatteria quando non sono collegati all’apparecchio consumano elettricità. Collega dove possibile più apparecchi a prese multiple di alimentazione dotate di interruttore di accensione: potrai scollegarli  e ricollegarli contemporaneamente alla rete.
  • Se vuoi risparmiare energia per illuminare la tua casa è importante avere la quantità di luce necessaria alle varie esigenze domestiche. Se l‘illuminazione non risulta sufficiente, prima di aumentare la potenza delle lampadine esistenti, e quindi conseguentemente i  consumi, può essere più efficace cambiare le posizioni dei punti luce. Per gli usi domestici conviene avere una luce diffusa in tutti gli ambienti e intervenire con fonti luminose più intense nelle zone destinate ad attività come studiare, mangiare, cucinare. Inoltre le pareti tinteggiate di colori chiari aumentano la luminosità e contribuiscono a diminuire i consumi.
  • Hai mai pensato a quanto potresti risparmiare sostituendo la vecchia classica lampadina ad incandescenza con lampadine a risparmio energetico? Se provvederai a sostituirla con lampadina a risparmio energetico otterrai una riduzione media dei costi di illuminazione anche del 70%.
  • Attualmente le lampade ad alta efficienza costano di più, ma consumano meno energia elettrica e hanno una vita più lunga. I risparmi energetici maggiori si hanno per le lampade che rimangono accese più a lungo: meglio cominciare col sostituire quelle.
  • Sul riscaldamento di casa tua, puoi risparmiare regolando i termosifoni, isolando bene le finestre e le porte verso l’esterno e chiudendo persiane e tapparelle nelle ore notturne. Ricordati inoltre che buona parte del calore di casa si disperde attraverso le pareti e i tetti, per cui se decidi di ristrutturare la tua abitazione ricordati che una buona coibentazione ed infissi performanti saranno fondamentali per l’abbattimento dei tuoi consumi.
  • Presta attenzione nei mesi in cui attiverai l’impianto di riscaldamento - al fine di garantire un buon equilibrio fra consumi e benessere climatico interno – che la temperatura dell’aria nei diversi ambienti non superi i 20°C; in alcune stanze, come la camera da letto e la cucina, potrà essere di qualche grado più bassa. Grazie alle valvole termostatiche installate sui termosifoni o ai termostati per ambiente, hai la possibilità di regolare la temperatura corretta di ogni singola stanza, ad esempio più alta per il bagno e più bassa per la camera da letto: ricordati che una riduzione di appena 1°C può tagliare i tuoi consumi nell’ordine del 5-10%.
  • Considera l'uso dei pannelli radianti a pavimento, a parete o a soffitto che richiedono temperature più basse rispetto ai tradizionali impianti a termosifone con un forte risparmio energetico.
  • Nel periodo invernale, evita di aprire le finestre se all’interno della tua casa fa troppo caldo: abbassa il riscaldamento o avverti il gestore dell’impianto e richiedi una verifica della temperatura.
  • Per qualsiasi tipo di radiatore, presta attenzione a non ostacolare la circolazione dell’aria: non coprire i radiatori e non nasconderli dietro ai tendaggi. Per i radiatori posizionati sulle pareti fredde, ad esempio sotto il vano finestra, è consigliabile inserire tra questo e il muro un pannello di materiale isolante, con la faccia riflettente rivolta verso l’interno.
  • Per gli impianti di riscaldamento devi far effettuare i controlli periodici di efficienza energetica previsti dalla normativa sammarinese e i controlli per la manutenzione in base alle istruzioni del fabbricante (libretto apparecchio) e dell’installatore. Ai fini del risparmio energetico è importante la verifica del rendimento, che misura la temperatura dei fumi e del contenuto di particelle inquinanti. Un caldaia poco efficiente spreca energia!!!
  • Quando gli elettrodomestici della tua cucina quali il vecchio forno, frigorifero o lavastoviglie sono da sostituire, se scegli un elettrodomestico di qualità in classe A+ o A++ puoi ridurre anche del 60% l'energia elettrica consumata. Pensa che un apparecchio in classe A++ consuma circa il 45% di energia elettrica in meno rispetto ad un frigo di classe A.
  • Effettua sempre una buona e periodica manutenzione del tuo frigorifero. Leggi il libretto di istruzioni, dove potrai trovare utili consigli. Sbrina periodicamente l’apparecchio, quando il ghiaccio supera lo spessore di 5mm. Controlla lo stato della guarnizione di gomma dello sportello del frigo e sostituiscila se è deteriorata; pulisci la serpentina (condensatore) posta sul retro, ricordandoti di staccare l’alimentazione elettrica.
  • Al fine di risparmiare energia del frigo regola il termostato in funzione delle stagioni, evitando di raffreddare eccessivamente. Temperature molto fredde non servono per la conservazione dei cibi e aumentano i consumi del 10-15%. La temperatura ideale del frigo è intorno ai 6-7 gradi e, per mantenerla costante, evita di aprire e chiuderlo spesso.
  • Fai attenzione a non inserire cibi ancora caldi nel frigorifero, altrimenti la temperatura all’interno salirà e ci sarà un maggior consumo di energia elettrica. Attendi sempre che i cibi siano a temperatura ambiente prima di inserirli al suo interno.
  • La classe energetica è importante anche per la lavastoviglie: pensa che la sostituzione di una in classe G con una nuova in classe A  fa scendere i consumi di energia elettrica del 50% e allo stesso tempo pure i consumi di acqua vengono notevolmente ridotti.
  • Quando fai uso della lavastoviglie scegli il lavaggio rapido ed economico (temperature e durata minore), avendo cura di asportare prima i residui di cibo con un risciacquo rapido a mano. Non utilizzare dosi eccessive di detersivo, perché non migliora il lavaggio e aumenta l’inquinamento. Fai partire la lavastoviglie solo a pieno carico, perché il consumo di elettricità e di detersivo è indipendente dal carico.
  • La tua lavastoviglie può essere alimentata direttamente con l’acqua calda, attaccando il tubo di carico all’acqua calda invece che alla fredda evitando di riscaldare l’acqua con una resistenza elettrica: soluzione sicuramente vantaggiosa se l’acqua dell’appartamento viene riscaldata a gas o da un impianto solare termico.
  • Fai attenzione a che sia sempre presente il sale nell’apposito contenitore della lavastoviglie per mantenere efficiente l’addolcitore. Si riduce così la durezza dell’acqua, evitando la formazione di calcare che, depositato sulle resistenze e accumulato sulle parti meccaniche, può provocare un aumento dei consumi e un cattivo funzionamento dell’elettrodomestico.
  • La manutenzione costante della lavastoviglie permette di avere sempre  un apparecchio efficiente e virtuoso. Controlla che i forellini dei bracci rotanti siano liberi per garantire l’uscita regolare di acqua e quindi il corretto lavaggio.
  • Pulisci spesso il filtro, che, se otturato, impedisce lo scarico dell’acqua e peggiora i risultati di lavaggio.
  • Cerca di non superare le dosi consigliate di detersivo nei lavaggi con lavastoviglie e lavatrice: non sprecherai denaro e contribuirai al rispetto dell’ambiente. Gli apparecchi di nuova generazione consumano meno acqua e di conseguenza necessitano di minori quantità di detersivo. Lo scarico dei detersivi nei fiumi e nei mari è una delle maggiori cause di inquinamento delle acque.
  • Un buon lavaggio del bucato in lavatrice non dipende tanto dalla quantità di detersivo quanto dalla durezza dell’acqua (calcio e magnesio). I detersivi contengono sostanze che ostacolano l’azione negativa di calcio e magnesio; quindi, più l’acqua è dura, più detersivo è necessario per un buona pulizia. Se l’acqua è troppo dura installa alle tubature di adduzione, un "addolcitore" che trattenga il calcare o utilizza un prodotto anticalcare insieme ad detersivo.
  • Nell’utilizzo della lavatrice ricordati che i programmi ad alte temperature (90°) richiedono più energia e più detersivo perché spesso prevedono anche la fase di prelavaggio. Preferisci i programmi di lavaggio a temperature non elevate (30°-40°). Esistono detersivi molto efficaci anche a basse temperature. Puoi risparmiare energia per il riscaldamento dell’acqua e i tessuti durano più a lungo.
  • Utilizza l’asciugatrice solo quando non è possibile farne a meno: consuma molta energia.
  • Installa uno sciacquone a doppio tasto per regolare le quantità d’acqua: gettare 30 litri d'acqua per sciacquare quando ne basterebbero 10, non è un comportamento virtuoso.
  • L’uso dei  riduttori di flusso  da  avvitare facilmente all’uscita dei rubinetti e che, miscelando l’aria all’acqua, comportano un risparmio di quest’ultima. Fai attenzione a non confondere i riduttori di flusso con i miscelatori che evitano gli schizzi ma non diminuiscono il flusso d’acqua! Esistono tipologie di riduttori per rubinetti, che arrivano anche a portate d’acqua ridotte a 1,7 l/minuto, e per docce a 9 l/minuto e se l’acqua che risparmi è quella calda, riduci il consumo di energia necessaria per scaldarla.
  • Limita gli sprechi nell’irrigazione delle tue piante: innaffia la sera evitando l’evaporazione dell’acqua, soprattutto d’estate; l’utilizzo di  impianti d’irrigazione a goccia e programmabili è più virtuoso.
  • Utilizza la tecnologia digitale per inviare e ricevere documenti e per informarti.
  • Organizza in modo razionale la raccolta differenziata in modo che sia facilmente realizzabile da te e dai tuoi familiari.

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A LAVORO

  • Proponi ai tuoi colleghi il car pooling o meglio la condivisione di una sola autovettura per raggiungere il posto di lavoro; potrai così ridurre i costi del trasporto, contribuendo allo stesso tempo alla riduzione dell'inquinamento.
  • Quando sei in pausa, concedi un riposo anche al computer o al monitor. Attiva la funzione stand-by o da tastiera o dalle impostazioni del sistema operativo. In Windows da “Start – Pannello di Controllo - Opzioni Risparmio Energia” è possibile regolare il tempo di spegnimento del monitor, disattivare il disco rigido, definire la modalità standby o la sospensione del PC. Se non è presente la funzione “risparmio energia”, puoi allora impostare le funzioni di risparmio energetico del solo monitor cliccando sull’icona “schermo”.
  • Se usi un PC portatile, ricordati a fine giornata di staccare dalla presa il caricabatteria: anche da spento il computer continua ad assorbire energia.
  • I monitor LCD usano, in media, dal 30 al 50% di energia in meno rispetto ai vecchi monitor a tubo catodico.
  • Se non utilizzi il computer  per un lungo periodo di tempo, ricordati di spegnerlo. Alla termine della giornata lavorativa, stacca la spina del computer. Il PC  assorbe energia elettrica anche da spento.
  • Al termine di ogni giornata lavorativa non dimenticarti di spegnere la stampante e la fotocopiatrice per evitare inutili consumi di energia nelle ore notturne.
  • Stampa un documento solo quando è strettamente necessario e possibilmente usa carta riciclata in modalità fronte-retro e/o inserendo più pagine nella stessa facciata. Utilizza ogni volta che è possibile la modalità di stampa a bassa risoluzione (“economy”,“draft”, o “bozza”).
  • Per quanto possibile stampa tutti i documenti in un'unica sessione: si evita che la stampante debba ogni volta raggiungere la temperatura adeguata per la stampa.
  • Prima di stampare un documento, usa l’opzione “Anteprima di stampa” per vedere se l’impaginazione e l’effetto visivo è quello desiderato. Molto spesso capita di dover commentare un documento condiviso: invece di stamparlo, lavoraci in formato elettronico, utilizzando la funzione “Commento” (es. usando MS Word dal menù “Inserisci” – “Commento” permette di inserire un commento nel testo).
  • Ricordati che il caricatore di toner della stampante nonché della fotocopiatrice può contenere prodotti nocivi, per contatto ed inalazione: segui le istruzioni di sicurezza allegate al prodotto e/o emanate dai competenti servizi aziendali per sostituirlo e per smaltirlo. Nell’apertura della macchina segui le indicazioni contenute nel libretto di uso e manutenzione.
  • Quando possibile, fotocopia almeno con modalità fronte/retro, e usa la carta riciclata; se la fotocopiatrice non possiede l’opzione di standby automatico ricordati di inserirlo sempre dopo il suo uso.
  • Quando acquisti della carta da ufficio, scegli carta certificata FSC o Ecolabel. Il marchio FSC identifica i prodotti provenienti da una gestione corretta e responsabile delle foreste, dal punto di vista sociale e ambientale. Per la carta, il marchio Ecolabel certifica l’utilizzo di fibre riciclate o provenienti da una gestione sostenibile della foresta, l’utilizzo di processi di produzione a basse emissioni e con ridotto inquinamento delle acque.
  • Organizza la raccolta differenziata in ufficio in modo che sia facilmente realizzabile da tutti. Predisponi per ogni stanza un secchio per la raccolta della carta e nei corridoi i restanti secchi della differenziata. ​
  • Gran parte degli uffici è caratterizzata da illuminazioni al neon che possono essere calibrate in base alle esigenze. Al fine di illuminare una stanza d’ufficio spesso bastano il 50% dei neon disponibili, soprattutto nelle giornate di sole. Prima di accendere le luci, accertati che siano necessarie ed eventualmente accendile solo dove e quando serve.​
  • Spegni le luci uscendo dall’ufficio e dagli ambienti comuni dal momento che non sono più necessarie (bagni, corridoi, sale riunioni, ecc.).
  • Fai un attento uso di tende e tapparelle: quando il sole non è più fastidioso alzale, così da favorire l’illuminazione naturale ed evitare di accendere le luci inutilmente.
  • Cerca di evitare l’uso dell’ascensore quando è possibile. L’utilizzo delle scale permette di risparmiare energia e allo stesso tempo contribuisce al mantenimento della tua forma fisica.
  • Al fine di limitare gli sprechi energetici nel periodo estivo, mantieni la differenza tra la temperatura interna agli edifici e quella esterna entro i 7°C. Pensa che differenze eccessive di temperatura favoriscono malesseri. Mantieni le finestre chiuse quando è acceso l’impianto di condizionamento.
  • Per qualsiasi tipo di radiatore, presta attenzione a non ostacolare la circolazione dell’aria: non coprire i radiatori e non nasconderli dietro ai tendaggi.
  • Nel periodo invernale, evita di aprire le finestre se fa troppo caldo: abbassa il riscaldamento o avverti il gestore dell’impianto e richiedi una verifica della temperatura.
  • Se si usano sale riunioni solo occasionalmente, ricordati di spegnere il riscaldamento al termine della riunione.
  • Nel periodo estivo, regola il climatizzatore sul consumo energetico ottimale e comunque accendilo solo se necessario. Inoltre, a minori velocità di ventilazione, la quantità di aria trattata è minore e quindi viene meglio raffreddata e soprattutto maggiormente deumidificata, con conseguente maggiore sensazione di benessere. Tieni le finestre chiuse quando è acceso l’impianto di condizionamento.