» Salta il menu
» Visualizzazione predefinita

Riscaldamento condomini

PERIODI E ORARI DI ACCENSIONE DEL RISCALDAMENTO CONDOMINIALE

Gli impianti termici di riscaldamento centralizzato hanno dei limiti di accensione, sia nell’orario, sia nella durata, sia nei periodi dell’anno, che variano a seconda della zona climatica  in cui si trova l’immobile. L'obiettivo della norma che impone tali limiti è contenere i consumi di energia.
Il riferimento normativo che regola l'accensione del riscaldamento è la Legge n.10 del 9 gennaio 1991 e del Dpr numero 412 del 26 agosto 1993 e successive modifiche.



Limite massimo consentito a Collesalvetti: 12 ore giornaliere dal 1 novembre al 15 aprile.

I limiti di orario alla durata giornaliera non si applicano:

- agli impianti che consentono la contabilizzazione del calore e sono dotati di una centralina climatica o cronotermostato.
- a quelli gestiti tramite un "contratto di servizio energia", una forma contrattuale che consente di perseguire il massimo risparmio energetico fornendo il livello di comfort richiesto dagli utenti.

Eccezioni al calendario riguardano invece la possibilità, per i Sindaci, di ampliare i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di accensione dei riscaldamenti, ma solo a fronte di comprovate esigenze. In presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio, i singoli utenti o i condomìni possono attivare gli impianti, ma con durata giornaliera non superiore alla metà di quella prevista a pieno regime.

-------------------------------------

ADEGUAMENTO IMPIANTI CONDOMINIALI DI RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO


Ci sarà più tempo per condomini e proprietari di appartamento per adeguare il riscaldamento centralizzato della loro abitazione a quanto previsto dalla direttiva europea sull’efficienza energetica. Il decreto "Milleproroghe 2017" ha infatto spostato di altri 6 mesi il termine ultimo per provvedere all'installazione delle termovalvole, ovvero dal 31 dicembre 2016 al 30 giugno 2017. Dopo tale data scatteranno controlli e sanzioni: il mancato adeguamento alla normativa comporterà sanzioni dai 500 ai 2.500 euro per appartamento. Meglio quindi correre ai ripari e muoversi per tempo.



Cosa prevede la normativa?

La direttiva obbliga i condomìni (solo quelli che hanno il riscaldamento centralizzato) a installare un sistema di contabilizzazione del calore su ogni impianto: un sistema che aiuterà i singoli inquilini a pagare solo il riscaldamento che realmente consumano.
Ma in che cosa consiste questo adeguamento dell'impianto? Vengono installati dei contabilizzatori di calore e delle valvole termostatiche (le cosiddette termovalvole) su ogni calorifero dell'abitazione (e di conseguenza viene adeguato anche l'impianto centralizzato), così da poterne misurare il calore emesso, controllare e regolare la temperatura. Questi sistemi, quindi, permettono di decidere come e quanto riscaldare le proprie stanze e, soprattutto, consentono di pagare quanto davvero si consuma. In pratica, la caldaia è sempre unica per tutto l’edificio, ma ogni abitante del condominio può accendere, spegnere e regolare la temperatura del proprio appartamento.